Ambiente e Territorio

Economia Circolare

 Da Rifiuti a Risorse”

L’economia circolare è un sistema economico pianificato per riutilizzare e riciclare i materiali e i rifiuti in successivi cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi.

Il modello di crescita economica che ha caratterizzato gli ultimi 150 anni di storia, si definisce “economia lineare”, cioè un’economia, basata sull’estrazione di materie prime sempre nuove, sul consumo di massa e sullo smaltimento indifferenziato una volta raggiunta la fine della vita del prodotto. 

Questo flusso di estrazione e dismissione di materia ha causato effetti ambientali dannosi come la contaminazione dei mari e della terra, il grave problema dei rifiuti e degli inceneritori, le emissioni di gas serra responsabili del cambiamento climatico, guerre sanguinose per il controllo delle materie prime, forte diseguaglianza sociale.

L’economia circolare è dunque un modello di sviluppo alternativo all’economia lineare che punta al recupero dei componenti dei cosiddetti “rifiuti” per fermare lo spreco di materia e l’inquinamento da fonti fossili, promuovendo la produzione efficiente, il riciclo, l’eco-design e le energie da fonti rinnovabili.

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Turismo Verde

 “Vivi i viaggi… naturalmente”.

E’ un concetto che si applica a pratiche di viaggio responsabili e che siano, in particolare:

  • Rispettose per l’ambiente in cui si viaggia,
  • Etiche e virtuose, che quindi non sfruttano un territorio, una cultura o una popolazione,
  • Sostenibili economicamente per il popolo ospitante,
  • Connotate da un interesse socio-culturale, cioè che l’intero viaggio si svolga non solo nel rispetto ma anche nell’interesse della popolazione che ospita il turista.

Questa visione riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto/dovere di essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio. Opera favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori. 

 

Agricoltura Sostenibile

 “L’Agricoltura è fonte di vita”

La vita della popolazione mondiale dipende da tre principali risorse: generi alimentari, acqua ed energia. Sono sempre più numerose le vulnerabilità di queste risorse fondamentali e la domanda globale di energia e di risorse idriche, è destinata ad aumentare del 40 per cento solo nei prossimi 20 anni. Perciò sono necessari dei cambiamenti e un ruolo cruciale è svolto dall’agricoltura. Perché? L’agricoltura crea le risorse alimentari indispensabili alla sopravvivenza, ma ancora fino a tempi attuali consuma molte risorse idriche e necessita di suolo che in alcuni casi viene sfruttato eccessivamente. Di contro, con le modifiche ai processi produttivi e le attuali innovazioni tecnologiche, si possono evitare sprechi e addirittura dare vita alle cosiddette bio-energie.

Il concetto di agricoltura sostenibile è molto ampio e complesso. Può essere visto dal punto di vista ambientale, intendendo un’agricoltura rispettosa delle risorse naturali quali acqua, fertilità del suolo, biodiversità, e che non utilizzi sostanze chimiche inquinanti.

Si può parlare di agricoltura sostenibile dal punto di vista sociale, cioè la capacità dell’intera produzione agroalimentare mondiale di far fronte alla domanda globale, non solo dei paesi industrializzati, ma anche di quelli in via di sviluppo.

Si può infine intendere l’agricoltura sostenibile dal punto di vista economico, cioè vantaggiosa per l’agricoltore, favorendo un reddito equo (commercio equo-solidale), la tutela della salute dell’operatore e il miglioramento della qualità della vita degli agricoltori e dell’intera società.

Chi si occupa di agricoltura sostenibile, privilegia pertanto quei processi naturali che consentono di preservare la “risorsa ambiente”, evitando così il ricorso a pratiche dannose per il suolo (come le lavorazioni intensive) e a sostanze chimiche (pesticidi, ormoni, ecc.) e utilizzando fonti energetiche rinnovabili.

 

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